Monopattini elettrici: diffusione e sicurezza nei paesi europei


I monopattini elettrici sono nati per incentivare la mobilità sostenibile, ma, come dimostrano le notizie di cronaca degli ultimi giorni, si stanno dimostrando una tendenza pericolosa a causa dell’irresponsabilità di molti e della mancanza di regole precise.
Il boom c’è stato durante il primo lockdown e a oggi secondo la legge del 28 febbraio 2020, il motore del monopattino non deve superare i 500 watt  e la velocità consentita sulle strade urbane è di 25 km/h, 6 km/h sulle pedonali.

L’aspetto più preoccupante è la totale noncuranza di chi guida questi mezzi: dallo sfrecciare tra le auto in due, al tagliare la strada ai pedoni sulle strisce, fino a gite in autostrada o gare notturne clandestine.
È chiaro che in Italia urge trovare una soluzione, ma cosa accade negli altri paesi europei?

Monopattini: i dati del Fersi

A Settembre 2020, FERSI, il Forum degli istituti europei di ricerca sulla sicurezza stradale, ha pubblicato un report che compara la diffusione, la sicurezza e lo status giuridico dei monopattini elettrici in 18 paesi.
Nella maggior parte dei paesi i monopattini sono equiparati alle biciclette.
La categoria dipende dalla velocità e dalla potenza massima. In Finlandia, ad esempio, il monopattino è equiparato a un pedone e viaggia a una velocità inferiore ai 15 km/h.
In tutti i paesi, ad eccezione dell’Ungheria, è in vigore un limite di velocità massimo che varia dai 20 ai 25 km/h.
In due terzi degli stati, chi usa il monopattino non è obbligato a indossare il casco.
Alla domanda se i monopattini siano sostitutivi di altri mezzi stradali, gli intervistati dichiarano che essi sostituiscono la mobilità pedonale e quella sui mezzi pubblici.
Oltre alla mancanza di applicazione delle norme, il parcheggio selvaggio è visto come un problema di sicurezza. Solo in Olanda no, dato l’elevato grado di rispetto dei cittadini.


Molto interessanti i dati sull’età minima richiesta, in Austria occorre avere 10 anni ed essere in possesso di una licenza per bicicletta; in Francia, 12 anni, ma occorre essere accompagnati da un adulto.
Secondo il Codice della Strada, in Italia, l’età minima è di 14 anni ed è possibile circolare solo sulle strade urbane dove le auto viaggiano a 50 km/h e sulle strade extra urbane su piste ciclabili.
Il monopattino poi dev'essere dotato di un campanello, luci bianche e catadiottri posteriori per circolare al buio.

Nel nostro paese il dibattito si è riacceso dopo la morte di un tredicenne a Sesto San Giovanni, anche se i produttori assicurano che non ci sono pericoli e che l’obbligo del casco esiste già per i minori.
Da più parti si chiede un intervento a livello nazionale. Ad oggi sono 4 le proposte di legge presentate in Parlamento: si punta a introdurre l’obbligo di procedere su un’unica fila, il divieto di portare passeggeri, di condurre animali e l’uso solo per i maggiorenni.

Staremo a vedere… di certo c’è la necessità di maggiori controlli e norme più rigide, perché molte città sembrano far west, per riprendere le parole di Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, dopo aver assistito personalmente a un incidente provocato da un monopattino.